BIA' JAZZ FESTIVAL 2019 - XIII edizione
Sabato 16 marzo 2019 - Venerdì 29 marzo 2019
Ore 21:30


Coop. Rinascita - Via Novara 2 Abbiategrasso (MI)

Direttore Artistico - Massimo Colombo

info@arcipelagoarci.it

339/5710042


Sabato 16 Marzo h 21,00

GIOVANNI FALZONE "Far East Trip" 5tet
Giovanni Falzone(tromba, falzofono e arrangiamenti)
Massimo Marcer (tromba)
Massimiliano Millesi (sax tenore e baritono)
Andrea Baronchelli (trombone e basso tuba)
Alessandro Rossi (batteria)
Giovanni Falzone è uno dei trombettisti italiani più geniali ed apprezzati a livello europeo. A Bià Jazz assisteremo alla sua brillante rilettura della «Far East Suite» di Duke Ellington, un capolavoro datato 1967 che il Duca incise dopo un viaggio in Oriente.

Nell’interpretazione di Falzone (“Far East Trip”, Musicamorfosi 2017) l’orchestra ellingtoniana viene sostituito da un quintetto di soli fiati e batteria a rendere -se possibile – le composizioni del Duca ancora più fresche ed attuali. E non si pensi ad un Ellington “coverizzato”...il repertorio di “Far East Trip” comprende (anche) quattro brani originali dove il Falzone-compositore emerge con la sua capacità di scrittura in bilico tra solide architetture e ampi spazi di improvvisazione.
Per assecondare l’energia di Falzone ci vogliono dei musicisti eccezionali...ed ecco che la formazione raccoglie il meglio del meglio della nuova scena jazz italiana.


ANDREA ROTOLI trio
Andrea Rotoli - chitarra
Marco Rottoli - contrabbasso
Fabrizio Carriero - batteria
Trio che propone brani originali e alcune songs rivisitate del repertorio Jazz americano.Ritmiche essenziali e sonorità avvolgenti sono le principali caratteristiche del trio composto da musicisti provenienti da diverse esperienze ma con solide basi nella Musica Afroamericana.
L’interplay tra i musicisti, la ricerca di intrecci ritmici e dialoghi sonori danno vita ad un sound sospeso pronto a prendere direzioni spesso impreviste e inaspettate


Sabato 23 Marzo h 21,30

FRANCESCA AJMAR 5tet: Francesca Ajmar_voce, Michele Franzini_piano, Tito Mangialajo Rantzer_cb,Vittorio Sicbaldi_batteria

Ospite: HECTOR "COSTITA" BISIGNANI_sax tenore

Presentazione del nuovo CD “Estrada do Sol” (A-Beat Records)

Hector Costita suona Jazz e Bossa Nova in modo estremamente elegante, raffinato, swingante e sempre coinvolgente. Ha registrato una infinità di dischi con i piu' grandi della Bossa Nova: Sérgio Mendes, Hermeto Pascoal, Tom Jobim, João Donato, Edu Lobo,Chico Buarque, João Gilberto, Johnny Alf, Dick Farney, Elis Regina, Milton Nascimento, Zimbo Trio, Wilson Curia.

Col quartetto di Francesca Ajmar, considerata una delle maggiori interpreti di Jazz e di musica brasiliana in Italia, presenterà questo nuovo CD a nome della cantante, appena pubblicato per la prestigiosa etichetta A-Beat.

Francesca Ajmar ha pubblicato sette CD a suo nome, di cui quattro dedicatialla musica brasiliana. Molte le sue collaborazioni con prestigiosi artisti brasiliani, come Moacyr Luz, pietra miliare del samba carioca, Paula Santoro, Daniela Spielmann, Sérgio Galvão, Gabriel Grossi, Carlos César Motta, José Namen Boabaid. E’ docente di Canto Jazz presso il Conservatorio “F. Vittadini” di Pavia.

Assieme a Michele Franzini (pianoforte), a Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso), e a Vittorio Sicbaldi (batteria), jazzisti che vantano un indiscusso curriculum artistico, il quintetto propone un ampio repertorio di Bossa Nova, accompagnata dal sax tenore di uno dei grandi del Brasile, Hector “Costita” Bisignani, che ha suonato e registrato con alcuni di questi stessi compositori della storia del jazz. Un viaggio in Brasile con Tom Jobim, Johnny Alf, Carlos Lyra, Edu Lobo, solo per citarne alcuni, oltre ad alcune composizioni originali.


Venerdì 29 Marzo h 21,30

ENRICO INTRA piano solo

Per Enrico Intra il piano solo è un terreno di esplorazione delle possibilità dello strumento, di cui fa suonare tutte le sue parti, dalla tastiera alla cordiera e persino la cassa armonica, utilizzando le più ampie sfumature di suono, di quel suono di pianoforte che sotto le sue dita trova un’identità timbrica assolutamente riconoscibile. Dalla morbidezza vellutata all’incisiva percussività, il tocco di Intra è tra i più riconoscibili e vari, spazia da pianissimo sussurrati a improvvisi fortissimo e non dimentica tutto quanto sta in mezzo ai suoi estremi, secondo un uso delle dinamiche che nel jazz (e nella musica pianistica tout court) Ellington portò a un grado di sofisticazione assoluto

Un modo di fare jazz di cui è stato uno dei pionieri non soltanto in Italia, ma nell’intero vecchio continente. Da qualche anno Intra ama far dialogare le proprie composizioni e il suo modo di costruire la musica con pagine di autori italiani di canzoni, privilegiando le personalità di Paoli, del suo grande amico Jannacci, di Domenico Modugno (da lui affrontato anche come arrangiatore di Big Band e di altri noti autori del nostro mondo musicale “popular”.