BIA' JAZZ FESTIVAL 2018 - XII edizione
Sabato 10 marzo 2018 - Venerdì 23 marzo 2018

BIA’ JAZZ FESTIVAL 2018 – XII edizione
Direttore Artistico: Massimo
Coop Rinascita – Via Novara, 2 Abbiategrasso (MI)
info@arcipelagoarci.it
www.facebook.com/BiaJazz/
339/5710042


Sabato 10 marzo h 21,30
TOMMASO STARACE organ trio plays Cannonball
Anche quest’anno Bià Jazz ospita uno dei protagonisti della scena londinese. Da oltre 20 anni stabilmente nella capitale britannica, Tommaso Starace ha raccolto unanimi consensi da parte della stampa specializzata per la qualità del suo linguaggio post-bop. Un insieme di lirismo mediterraneo e visceralità afroamericana connotano in modo originale il suono del sassofonista italo-australiano che, anche grazie alla partecipazione ad importanti Festivals, gode oramai di una solida reputazione nel panorama jazz inglese. Nella data abbiatense Starace omeggerà uno dei più grandi contraltisti della storia del jazz: Julian Cannonball Adderley. Con lui nel progetto dedicato al gigante dell’età dell’oro dell’hard bop, due musicisti di notevole esperienza e solida preparazione; SAM GAMBARINI all’organo e MATTIA BARBIERI alla batteria. Un organ trio d’eccezione per un concerto dal fortissimo swing, ricco di idee e privo di cliché. Proprio come la musica di Cannonball.
INGRESSO: 10 euro (minori 12 anni 8 euro)
ingresso + cena (facoltativa su prenotazione): 25 euro


Sabato 17 Marzo h 21,30
MONDAY ORCHESTRA “Ellington Project”
La Monday Orchestra è diretta da Luca Missiti, è composta da 19 musicisti che vantano numerosi anni di esperienza in ensemble consolidati su tutto il territorio nazionale (Orchestra Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Festival di Sanremo, Demo Morselli Big Band, Jazz Company Big Band,Montecarlo Nights Orchestra di Nick The Nightfly, Civica Jazz Band di Enrico Intra, Civica Orchestra di fiati del comune di Milano…).
Il progetto è nato nella primavera del 2006, da un’idea dello stesso Luca Missiti e di Pietro
Squecco, con l’obiettivo di mettere insieme i migliori musicisti disponibili e la prospettiva di
creare un organico capace di rivisitare i classici dello swing e gli standard del jazz, ma anche brani pop o funk. La Big Band, negli anni, ha collaborato con musicisti di fama internazionale e nazionale e partecipato a numerosi Festival tra cui il Torino Jazz Festival 2015, in cui ha presentato il disco con Randy Brecker come solista ospite, davanti a 19.000 persone, e il bFlat Jazz Festival 2012, con solisti Randy Brecker e Bob Mintzer. Da tre anni è orchestra resident del Festival Area M, all’interno del quale hanno collaborato con solisti quali, per citarne alcuni: Randy Brecker, Mike Mainieri, Sarah McKenzie, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Gianluigi Trovesi, Pietro Tonolo, Maurizio Gianmarco, Rosario Giuliani…
È in registrazione il loro quarto disco.
Il Progetto Duke Ellington consiste nella rivisitazione del repertorio della Big Band di Duke Ellington. I brani ripercorrono l’intera storia dell’orchestra: dal periodo del Cotton Club; passando per le più celebri song ellingtoniane, scritte in collaborazione con Billy Strayhorn; fino ai brani tratti dalle composizioni più estese, come le Suite “Such Sweet Thunder”, i Sacred Concerts o i brani dello “Schiaccianoci” di Tchaikovsky, proposti con gli arrangiamenti originali di Ellington.
INGRESSO: 10 euro (minori 12 anni 8 euro)
ingresso + cena (facoltativa su prenotazione): 25 euro


Venerdi 23 Marzo h 21,00
LORENZO LOMBARDO Qtet
Quartetto di stampo post-bop, con un repertorio di brani poco battuti di alcuni miti della scuderia Blue Note quali H. Hancock, W. Shorter, J. Henderson. Assieme a LORENZO LOMBARDO, apprezzatissimo batterista veterano della scena jazz milanese, saranno tre giovanissimi talenti già possesso di una notevole perizia strumentale e stilisticamente perfetti per il progetto:
NAZZARENO BRISCHETTO – tromba, CARLO BAVETTA_basso elettrico, GIUSEPPE VITALE_pianoforte
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BEPPE ALIPRANDI “Jazz Academy New Quartet”
E’ un onore celebrare i sessant’anni di attività concertistica di un’artista come BEPPE ALIPRANDI. Attivissimo nelle stagioni più felici e creative del jazz nostrano ed europeo, il saxofonista e flautista milanese può essere considerato tra i maggiori protagonisti dell’evoluzione del genere in Italia. Ancora giovanissimo, è tra i primi musicisti italiani ad emanciparsi dall’influenza del “west coast jazz” e, a partire dai primi anni ’60, mette a frutto le importanti collaborazioni con i jazzisti europei più innovativi del periodo (Karl Berger Philip Catherine Bent Jaedig ecc..) per portare avanti progetti originali, sempre accolti entusiasticamente dalla critica (tra i pochissimi italiani recensiti dalla “Penguin Guide). Il suo è un linguaggio musicale che ha assimilato perfettamente la tradizione swing (ha suonato ed inciso con leggende del jazz di New Orleans come Louis Nelson, Kid Sheik, Capt. John Handy, Barry Martin, Rudy Balliou e Freddy Kolman) per fonderla con quelle avanguardie jazz europee che ha contribuito a far crescere. Ha iniziato ad indagare i rapporti tra Jazz e musiche popolari molto prima che diventasse una moda; ha accolto nel suo personalissimo stile compositivo, elementi dalla musica da camera, dalla musica classica indiana oltre che dalle musiche popolari africane, arabe, balcaniche e caraibiche.
A Bià Jazz lo vedremo con la sua creatura prediletta: il JAZZ ACADEMY NEW QUARTET a proporre brani originali e classici d’autore (Bud Powell, Thelonious Monk). La formazione, che nel corso degli anni ha riunito il meglio del jazz italiano ed ha pubblicato diversi CD, è entrata, unica italiana, nella classifica 2002 del prestigioso Jazz Journal International con la pubblicazione di“Duke, I Love You Madly”.
Insieme ad Aliprandi l’attuale organico comprende tre musicisti già affermati ed apprezzati a livello europeo come il pianista MICHELANGELO DECORATO, il contrabbassista VALERIO DELLA FONTE, e il percussionista MARCO ZANOLI, presente già nella prima edizione di questo gruppo e nel CD“”Natura morta con flauto”.
INGRESSO: 10 euro (minori 12 anni 8 euro)
ingresso + cena (facoltativa su prenotazione): 25 euro