CONCERTO DEL 1°MAGGIO: "Musiche e rituali per la Festa del Lavoro"
Sabato 1 maggio 2010
Ore 16.00

“Musiche e rituali per la Festa del Lavoro”. A dispetto del sottotitolo, il concerto del 1° Maggio organizzato dall’ ARCI “Arcipelago” di rituale ha ben poco. Nel corso delle varie edizioni ha ospitato argomenti urgenti come la precarietà esasperata e le “morti bianche”, o poco conosciuti come le problematiche legate all’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili. Per anni ha rappresentato l’unico evento abbiatense a celebrare quella che rimane una delle delle più importanti feste civili in Italia e nel mondo: la Festa del Lavoro. Una piccola S. Giovanni dove giovanissime band si esibiscono tra lo sconcerto dei più anziani (che quel giorno sacrificano gli spazi della “sacra” briscola) e l’entusiasmo dei tantissimi ragazzi presenti. Vista l’eterogeneità e la quantità di pubblico presente, quale occasione migliore per fare informazione dedicando la manifestazione ad un approfondimento sul mondo del lavoro? Quest’anno l’evento sarà incentrato sui quarant’anni della Legge 300 del 20 maggio 1970 meglio conosciuta come Statuto dei Lavoratori.  La sua introduzione provocò importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. Nato sulla scia di forti mobilitazioni sfociate nell’ ”autunno caldo” del ’69, lo Statuto portava norme democratiche all’interno dei luoghi di lavoro. Per fare solo alcuni esempi, si sanciva il divieto ad indagini (e a relative sanzioni) sulle opinioni politiche e sociali dei lavoratori ed il rispetto di specifiche procedure per i controlli sanitari e per le visite di controllo. La legge 300 è stata, e continua ad essere, uno degli strumenti attraverso i quali la nostra Costituzione ha trovato la sua migliore attuazione. Nonostante ciò, lo Statuto è stato negli ultimi anni  oggetto di numerose proposte di modifica volte a ridimensionare le tutele dei lavoratori. E in periodi di crisi, si sa, è sempre forte la tentazione di aggirare o rendere "più flessibili" i diritti in nome di (mai provati) vantaggi per la collettività. 

Il programma della festa prevede l’intervento del Segretario della Camera del Lavoro della CGIL Paolo Vieri Bursich che ci aiuterà a conoscere meglio la Legge 130/70.

Folk e Jazz a volontà cura di Luca Casarotti , “I Cantastorie Abbiatensi  (artisti del Popolo)”, "Il Club dei Vedovi Neri“ e "Cidadao do mundo” . Sarà inoltre allestito un banchetto di vendita del libro “L’operaia che amava la sua fabbrica” (La memoria del mondo editore) di Maria Pia Trevisan, protagonista dell’autunno caldo abbiatense.   L’appuntamento è per le 16.00 all’interno del cortile della Coop Rinascita di Via Novara,2  - Abbiategrasso (se piove tutti in salone). Buon 1° Maggio a tutti! 

immagini 1°Maggio '10      locandina      


BIA' JAZZ FESTIVAL 2010
Sabato 6 marzo 2010 - Domenica 14 marzo 2010

locandina              immagini Bià Jazz 2010

Sabato 6 Marzo 2010

SWING WITH DJANGO

Diego Antonucci – chitarra

Andrea Cassaro – contrabbasso

Mattia Garavaglia – chitarra

Paolo Traino – batteria

Nel centenario della nascita di Django Reinhardt, Bià Jazz ospita una formazione che non si limita a riproporre i classici del geniale chitarrista gitano, ma li rivisita in modo originale variegato. E’ un omaggio alla tradizione “manouche”, caratterizzata da fughe, velocità e virtuosismi. Un viaggio per scoprire le origini del jazz europeo, quello nato fuori dai confini geografico-culturali della musica afroamericana.

 

ARUP KANTI DAS (percussioni)– DENIS STERN (chitarra) duo

Introdurre il festival con i ritmi della word music può far storcere il naso ai jazzofili più ortodossi. Se però pensiamo all’influenza che i raga indiani o la musica mediorientale hanno nel jazz contemporaneo, ecco che questa scelta diventa indispensabile per capire un genere che fa della contaminazione una ragione d’essere. Arup Kanti Das da più di trent’anni approfondisce lo studio delle tabla e da circa venti promuove la musica classica indiana in tutta Europa sperimentandone il connubio con altri generi. Denis Stern è un chitarrista russo che ha vissuto a lungo in Israele (studiando gli srumenti a corde locali) e in Spagna dove ha contribuito all’elaborazione del “Nuevo Flamenco”.

 

Sabato 13 Marzo 2010

MARCO CASTIGLIONI (batteria) – MAURO GROSSI (pianoforte) – ATTILIO ZANCHI (contrabbasso) (Ars3)

Un trio che ha scelto di mettere le singole capacità strumentali al servizio dell’improvvisazione simultanea e collettiva. Il loro primo lavoro “Distanze” (Real, 2006) è considerato dalla critica uno dei tentativi meglio riusciti per portare la formula del trio jazz al di là degli steccati stilistici per abbracciare una concezione di “musica totale” in cui tutto è consentito purché venga dal cuore. Le distanze tra un preludio di Debussy e un canto popolare palestinese diventano perciò brevi, per fondersi in un unico ed elegante tributo al jazz moderno. Bià Jazz ospita una delle prime esecuzioni pubbliche del loro nuovo CD (in uscita) “Songs against the war” basato su canzoni antimilitariste di varia provenienza.

 

TRIO GAUDI’

Giovanni Cardillo – violino

Silvia Nicola – pianoforte

Alessio Terranova – clarinetto

Attraverso le potenzialità della formazione violino-clarinetto-pianoforte, il trio ricerca un linguaggio personale che consenta una rilettura in chiave moderna degli autori più audaci del ‘900: da Dvorak a Berg passando da Piazzolla a Galliano. Grande tecnica al sevizio di energia ed espressività.

 

Domenica 14 Marzo 2010

PAOLO BIRRO (pianoforte) ALAN MICHAEL ROSEN (sax) duo

Brani originali caratterizzati da una spiccata vena melodica ed eseguiti da due musicisti tra i più quotati e richiesti del panorama jazz italiano (…e non solo). Questo il biglietto da visita di un duo in cui il background americano di Rosen e la sua esperienza più che ventennale sulla scena europea, si fondono con il lirismo e l’eccezionale tecnica strumentale di Birro. Un concerto dove il jazz divora tutto: dalle origini est-europee del sassofonista alla formazione classica del pianista. Un EVENTO CULTURALE imperdibile.

 


NON SOLO COUS COUS....musiche, danze e sapori del mondo arabo
Sabato 6 febbraio 2010
Ore 21.00

Che le nostre danzatrici del ventre siano brave (..e richiestissime) non c’è bisogno di ribadirlo. Se poi sono accompagnate dal vivo da un percussionista importante come Max r. f., allora diventano irresistibili.

Arcipelago dedica una serata agli aspetti della cultura araba che da sempre intrigano e catturano il mondo occidentale: la musica, le danze e i sapori. Forse le componenti più conosciute; sicuramente quelle che più frequentemente richiamano il nostro immaginario su quell’affascinante mondo. E’ un pò riduttivo? Forse,…ma lo spettacolo è assicurato!

Si parte dalle Danze Orientali di Maribel e Francesca che conducono il “Laboratorio coreografico di Danza Orientale” dell’Arcipelago, accompagnate dalle forsennate percussioni di Max r.f che suona di tutto:darbuka, doholla, dof, bandir, mazhar, ecc…

Si finisce a dolci e tè preparati dai nostri amici marocchini.

Sabato 6 febbraio 2010 alle 21.00, presso la Coop Rinascita di Abbiategrasso. Ingresso gratuito!

immagini Non solo cous cous      locandina


FASE HOBART in concerto
Sabato 30 gennaio 2010
Ore 21.30

Flavio Ceriotti: contrabbasso

Jonathan Norani :sax tenore

Davide Orlando : percussioni

Marco Pisi : chitarre, bouzouki

Nico Schrecklinger: clarinetto,sax contralto

 

Dove se non nel jazz poteva evolvere un progetto quasi decennale fatto di ricerca musicale tenace e coerente? Una ricerca che attinge da lontano, da nomi ormai dimenticati ma seminali nella contaminazione tra rock psichedelico, folk e jazz come Kaleidoscope o Embryo. Partire da questi grandi seminatori del passato per far crescere suoni nuovi, trovare altre vie per la musica di oggi.

Archiviati i Duramadre (quelli del progetto quasi decennale), il polistrumentista Marco Pisi si è messo al lavoro da un paio d’anni con i FASE HOBART che vede impegnati musicisti molto giovani ma già attivi da tempo in diverse esperienze artistiche. Jazz dicevamo, “free jazz contaminato con suggestioni balcaniche e mediorientali, senza tralasciare accenni folk-blues” ci tengono a sottolineare loro. I suoni richiamano atmosfere contrastanti, a volte evocative, a volte stridenti: un sapiente gioco di pieni e di vuoti che accompagnano l’ascoltatore e la sua immaginazione.

Sabato 30 gennaio alle 21,30 alla Rinascita di Via Novara,2 Abbiategrasso, presenteranno in anteprima il materiale appena registrato dalla nuova formazione. Ingresso gratuito; da non perdere.

locandina                     immagini Fase Hobart

 


"CLANDESTINITA' E SICUREZZA"
Venerdì 9 ottobre 2009
Ore 21.00

l’incontro informativo, organizzato dalla Consulta dei Cittadini Stranieri di Abbiategrasso, dall’Associazione LULE onlus e dal Circolo ARCI “Arcipelago”, intende analizzare gli effetti del cosiddetto “pacchetto sicurezza” nelle pratiche di integrazione degli immigrati. A tal fine, sono stati invitati i rappresentanti di alcune associazioni da anni impegnate nella gestione delle problematiche legate ai processi immigratori e nella tutela dei diritti degli stranieri presenti in Italia.

Relatori della serata saranno: Enrico Belloli, avvocato del NAGA – Luca Bettinelli, responsabile dell’Area Stranieri della CARITAS Ambrosiana - Joseph Moyersoen, Giudice del Tribunale dei Minori e Segretario generale dell’Associazione Italiana Magistrati per i Minori e la Famiglia – Ilaria Scovazzi, responsabile dell’Area Immigrazione di ARCI Milano.

Presso l'ex Convento dell' Annunciata - Abbiategrasso (MI).  

 

locandina


1 Maggio 2009: MUSICHE E RITUALI per la FESTA del LAVORO
Venerdì 1 maggio 2009

Torna il Concerto del 1° Maggio – musiche & rituali per la Festa del Lavoro; evento organizzato da ARCI Arcipelago nel cortile della Coop Rinascita di Via Novara, 2 Abbiategrasso.

La manifestazione è alla sua sesta edizione e rappresenta (purtroppo) uno dei pochi momenti pensati nella nostra zona per celebrare la festa dei lavoratori. Morti bianche, crisi del metalmeccanico nell’abbiatense, handicap e lavoro…sono alcuni degli argomenti a cui sono state dedicate le scorse edizioni del Concerto del 1° Maggio organizzato da Arcipelago. Quest’anno Primo Minelli, Segretario della Camera del Lavoro della CGIL Legnano Ticino-Olona interverrà sulla crisi occupazionale nel nostro territorio, sulle strategie per affrontarla, sugli ammortizzatori sociali (cosa sono? sono sufficienti? si deve fare di più?).

Musica ed informazione si alterneranno nel pomeriggio a partire dalle 16,30.

3 le formazioni impegnate: Soundbites (soul/folk), Luca Casarotti trio (jazz) e Snipers Experience (folk/psichedelica) – band molto giovani ed altrettanto interessanti. Tempo permettendo, il programma si svolgerà nel cortile della Rinascita (quasi a ricreare una piccola piazza S. Giovanni).

In caso di pioggia tutti in salone.

 immagini 1 Maggio '09                                       locandina


BIA' JAZZ FESTIVAL 2009
Sabato 7 marzo 2009

7 - 14 - 15 MARZO 2009  Coop Rinascita - Via Novara, 2 Abbiategrasso (MI)                       locandina    

 

La terza edizione del Bià Jazz Festival conferma la voglia di proporre progetti musicali particolari, di confrontare esperienze musicali apparentemente lontane fra loro e di dare la possibilità a giovani talenti di misurarsi artisticamente davanti ad un pubblico attento e sempre più numeroso.

Quest’anno aumentano gli appuntamenti: tre giornate di musica con ospiti di respiro internazionale, accomunati da una profonda matrice jazzistica, ma ricca di contaminazioni, con sonorità acustiche ed elettriche.

Accanto ad artisti affermati saranno presenti due formazioni di musicisti emergenti che, presentandosi con composizioni ed organici inusuali, contribuiscono a rendere il Bià Jazz Festival manifestazione di alta qualità musicale aperta anche alle nuove proposte.

La cornice sarà quella della (ex) discoteca della Coop Rinascita in cui gli immutati allestimenti anni ’70 sanno dare alle performance una carica emotiva sconosciuta ad altri contesti. Un luogo atipico in cui convivono diverse generazioni: dai giovani impegnati nell'organizzazione delle attività agli anziani che nel bar sottostante giocano a briscola. E' anche grazie a questa "ambientazione" che il festival jazz proposto dall'ARCI "Arcipelago" ritrova la sua più genuina dimensione: quella popolare. Perchè il jazz non nasce nei teatri e nemmeno in chiostri rinascimentali, ma nei luoghi legati alla quotidianità delle persone. In una vecchia “Casa del Popolo” per esempio.

Un festival lontano dagli stereotipi, che si rivolge a tutti e non solo agli amanti del jazz, in cui sarà facile trovare spunti interessanti e lasciarsi coinvolgere dal clima caldo e informale dell’evento.

 

Sabato 7 Marzo h 21.00

  • Open Mind trio: Nicola Oliva_chitarra acustica ed elettrica, Gianluca Di Ienno_organo elettrico e tastiere, Marco Valerio Lori_batteria
  • Felice Clemente_sax - Javier Perez Forte_chitarra           Il mondo del jazz incontra il tango argentino e il folklore sudamericano. Le zone variopinte del Nord dell’Argentina e il verde del Brasile nostalgico… I ritmi neri della milonga argentina che salutano i ‘fratelli del nord’ di quello stesso continente americano... La Buenos Aires di Astor Piazzolla… La verve comunicativa del Sud, estroversa e generosa...i ritmi incalzanti e l’intimità del canto puro. Nel settembre 2007 questo duo ha pubblicato il CD Escaleras. Evoca cieli aperti, grandi distanze e la traccia di generazioni di uomini in viaggio con la loro musica. In repertorio, i ritmi dell’America del Sud, il fascino della cantabilità latina (tango compreso) e un contributo personale significativo. Alcune contaminazioni tra il folklore sudamericano e il migliore spirito jazz, si affiancano a composizioni presentate nella semplicità della loro versione pura. Originalità e forte vena comunicativa si manifestano negli arrangiamenti e nelle possibilità lasciate all’improvvisazione.

 

Sabato 14 Marzo h 21.00

  • Strangeworld: Alessandro Fantin_piano, Chiara Citterio_voce, Luca Sanna_tastiere, Alessio Torta_chitarra
  • Massimo Colombo_piano Andrea Dulbecco_vibrafono           L’atmosfera di un duo pianoforte-vibrafono è tra le più suggestive ed ipnotiche che si possano creare tra i diversi accoppiamenti strumentali. Massimo Colombo e Andrea Dulbecco, virtuosi dello strumento ed entrambi musicisti impegnati nella ricerca di nuove forme e sonorità, ci presentano la Suite “In breve” tratta dall’ultimo disco di Massimo Colombo, “Il gioco delle forme” che è concepita per il classico trio jazz e qui riproposta in una versione che si adatta perfettamente al nuovo organico. Completano il programma altri brani di Colombo composte per il duo.

 

Domenica 15 Marzo h 16.30

  • Roberto Cecchetto_chitarra – Giovanni Maier_contrabbasso Michele Rabbia_batteria e percussioni   (Downtown trio)                  Cecchetto si assesta oggi come una delle più inventive realtà musicali del panorama italiano. Da un jazz più "tradizionale" – che pure i tre sanno percorrere – a schegge impazzite di frammenti sonori manipolati attraverso loop machine e aggeggi vari, la matrice che si avverte più forte all'interno del trio è il comune sapere dell'improvvisazione. Tecnica che i tre affrontano privatamente nelle loro azioni e che fronteggiano con grande interplay quando si trovano a confronto. Ognuno a proprio modo è in grado di aggiungere uno spigolo di improvvisazione e inventiva, sperimentare continue, avventurose soluzioni sonore, anche alla luce delle possibili triangolazioni (solo, duetto e trio) che il gruppo permette. E' un trio omogeneo nonostante le differenti caratteristiche culturali dei singoli, forte di un omonimo disco pubblicato nel 2007 da Auand e distribuito Egea, e con un secondo disco in uscita. Una declinazione della musica attuale, molto astratta e free in alcuni passaggi, poetica in altri, visionaria e sognatrice in differenti situazioni.

immagini Bià Jazz 2009                                                                    locandina


proiezione di "IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO" di Gustav Hofer e Luca Ragazzi - Venerdì 12 dicembre h 21.00 presso l'ex convento dell'Annunciata di Via Pontida, Abbiategrasso
Venerdì 12 dicembre 2008

Qui sotto lo stralcio di un nostro intervento pubblicato nel gennaio 2007 sul settimanale “Ordine e Libertà”. Nessun progresso è stato fatto nel frattempo per l’estensione dei diritti fondamentali alle coppie di fatto. La proiezione di “Improvvisamente l’inverno scorso” di Hofer e Ragazzi ci consente di riprendere un tema volutamente e colpevolmente trascurato da quasi tutti i soggetti politici ed istituzionali.

“…Come già sottolineato in un nostro intervento di qualche mese fa, la disinformazione e più spesso le chiusure ideologiche, hanno sostituito un civile e sereno confronto per giungere alla effettiva regolamentazione giuridica delle forme di convivenza diverse dal matrimonio.

Ricordiamo brevemente cosa dovrebbe prevedere la legge sulle unioni civili (che per comodità continueremo a chiamare Pacs): con il Pacs le coppie di fatto di sesso diverso e dello stesso sesso possono regolare il loro regime patrimoniale e gli acquisti fatti in comune; vengono attribuiti alle parti i diritti e i doveri di assistenza morale e materiale; si considerano i componenti delle coppie di fatto come eredi legittimi lasciando libertà di disporre diversamente con il testamento; si concede la facoltà di soggiorno al partner straniero; viene estesa alle coppie di fatto la pensione di reversibilità se la convivenza ha una durata minima di tre anni; viene estesa ai contraenti del Pacs l'assistenza sanitaria e penitenziaria; si stabilisce il diritto di succedere nel contratto di affitto in caso di morte dell'intestatario dell'abitazione e, infine, vengono estese al contraente del Pacs le competenze del coniuge in materia di interdizione e inabilitazione del contraente.

Si tratta perlopiù di una regolamentazione dei momenti difficili e drammatici della vita tra due persone che convivono.

Non c'è nulla di eversivo e nemmeno di rivoluzionario in tutto ciò. Si tratta banalmente e semplicemente di un sostegno normativo alle nuove famiglie per quelle situazioni difficili e drammatiche con le quali, prima o poi, ognuno di noi deve fare i conti.

Si tratta di diritti umani, umanissimi. Chi agita lo spauracchio delle adozioni da parte delle coppie omosessuali mente sapendo di mentire: nei Pacs non c’è traccia e nessuno in Parlamento ha proposto di estendere l’istituto delle adozioni nelle proposte di legge che implicano il riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto comprese quelle omosessuali.

I Pacs non sono affatto un “piccolo matrimonio” bensì, uno strumento che risponde a necessità diverse e autonome, e può temerne l’introduzione solo chi non ha più fiducia nel matrimonio. Spesso ci sentiamo dire che “ci sono problemi più importanti”, che certi temi si devono affrontare dopo aver risanato i conti pubblici e fatto le grandi riforme economiche. Ma i diritti dei cittadini non sono una questione che ogni democrazia dovrebbe porre come prioritaria?…”


NOT(T)E DI PACE, canti e suoni dal mondo
Sabato 13 settembre 2008

Convento dell'Annunciata - h 21.00                                                                                                                                        Programma:

La Banda del Villaggio Solidale  

Mihai Sever - fisarmonica

Mihai Alina - voce

Iancu Sever – tastiera

Dopo lo sgombero del campo nomadi di via Capo Rizzuto a Milano, la Casa della Carità, diretta da don Virginio Colmegna, ha sviluppato alcuni progetti di integrazione con le famiglie Rom accolte, fra cui la creazione di un gruppo musicale che porta nei concerti una sintesi dei vari generi musicali presenti nella cultura popolare romena così piena di etnie.

La musica Rom è virtuosismo, vivacità, allegria e malinconia.

Dal marzo 2006 il gruppo ha tenuto oltre duecento concerti in tutta Italia partecipando a numerosi festival di musica etnica. Quest’anno ha partecipato al Festival dell’Economia di Trento, al Festival biblico di Vicenza e all’ultima edizione di Sing Sing festival a Milano e al Festival Internazionale della musica MITO.

 

Sara Generali ha 19 anni e suona il flauto traverso da 9 anni. Da uno frequenta il conservatorio Cantelli di Novara. Ha partecipato al concorso internazionale della città di Giussano classificandosi terza e per quattro anni al concorso Sara Preatoni arrivando sempre seconda; a novembre  ritenta per la quinta volta! Fa parte di un gruppo, gli Statale 17, che suona cover dei grandi cantautori italiani.

Concerto in sol maggiore di Giovanni Battista Pergolesi

Concerto "La notte" di Antonio Vivaldi

Sonata in C-dur di Johann Sebastian Bach

 

Alba Beretta e Ivan Donati sono uniti da una grande amicizia e dalla passione per la musica e l'amore per il canto, che portano avanti da anni animando il Coro Costantino di Abbiategrasso, realtà musicale attiva nel mondo del volontariato, con concerti in strutture ospedaliere, carceri, orfanotrofi e che unisce la gioia del canto con quella dell'amore verso il prossimo. Si esibiscono in serate di piano bar e in occasione di cerimonie e feste.

La vida es bella

Non poto riposare

Medley "Imagine" di John Lennon

Somewhere over the rainbow

 

Luz Amparo Osorio è cantante e musicista da 20 anni.

Suona flauto dolce, flauto nativo, chitarra e didjeridoo. Colombiana di nascita, olandese d’adozione, cittadina del mondo, Luz Amparo Osorio ha viaggiato in Europa e Medio Oriente, dove ha conosciuto "il popolo dell’Arcobaleno", che s'incontra ogni anno in tutto il mondo in pow-wow musicali e culturali che durano intere settimane, e durante i quali ci si scambia musica e canti spirituali di ogni continente

 Shalom Aleichem

 A Colorful day in Spring

 Gayatri Mantra

 

Renata Mézenov Sa nata all’Avana (Cuba) da padre russo e da madre cubana. Attrice, cantante e musicista, coniuga le atmosfere delle proprie radici culturali cubane e russe in tutte le proprie performance. Propone un ricco repertorio di canzoni che hanno segnato dal primo ‘900 la nascita di un genere che non si è mai estinto nella tradizione canora dell’isola di Cuba: “La Trova”, uno stile musicale che si ritrova alla radice della musica cubana più diffusa e conosciuta nel mondo, intrecciata alla caratteristiche influenze africane e spagnole.

Perla Marina  di Sindo Garay

Manisero  di Moisés Simons

Yolanda  di Pablito Milanés

 


DANZA: UN ARCIPELAGO DI CULTURE
Giovedì 12 giugno 2008

La danza come momento liberatorio, opportunità di stare insieme o più semplicemente puro divertimento. La danza come arte e come strumento per conoscere culture diverse. Quest’ultima caratteristica ci sta particolarmente a cuore: in un momento in cui la diversità è percepita come minaccia, conoscere l’”arte degli altri”ci può aiutare a superare l’ossessione di pericolo indotta e fomentata da chi fa un certo tipo d’informazione. Il circolo Arcipelago propone da alcuni anni i corsi di Flamenco e Danza Orientale; due forme d’arte il cui fascino deriva soprattutto dalla loro continua evoluzione. Un’evoluzione resa possibile dalla costante contaminazione con culture e tradizioni diverse. L’arte dell’assimilazione. Prima di essere un tipo di danza, il Flamenco è un genere musicale. Per secoli ha svolto la funzione di veicolo e memoria della cultura e della tradizione del popolo nomade dei Gitani che, dalla loro terra d’origine in Pakistan, hanno attraversato il medio oriente ed il mediterraneo per approdare in Andalusia, lasciando tracce ma anche arricchendo la propria cultura e conferendo alla loro musica un carattere di universalità comune a pochi altri generi. Alla cultura flamenca appartengono una serie di danze che saranno proposte durante la serata: “Sevillanas”, “Farruca”, “Alegrias”. Anche la Danza Orientale (o Danza del ventre) sarebbe originaria da popoli nomadi che dall’India si sono spostati ad Ovest assorbendo influenze di diverse altre culture (movimenti simili alla danza del ventre si possono osservare anche nel flamenco spagnolo).
A conferma della continua trasformazione della Danza Orientale, uno dei balli presentato durante la serata sarà su un brano di musica pop contemporanea tunisina, sulla base del ritmo Maqsoum, il ritmo più diffuso e popolare del mondo arabo. Altre danze saranno eseguite sulle percussioni dell’egiziano Hossam Ramzy: spesso utilizzato nelle esibizioni singole e per le improvvisazioni, nel ballo di gruppo richiede particolare senso dei tempi, padronanza della tecnica e coordinamento collettivo. “Danza!: un arcipelago di culture” è l'evento conclusivo di un anno di esperienze in cui qualcuno si è avvicinato per la prima volta al mondo del flamenco o della danza orientale, altri hanno affinato tecniche e saperi che hanno stimolato la voglia di fare ancora meglio. Sarà l’occasione per vedere in azione artisti preparatissimi ed affermati (le nostre insegnanti). Giovedì 12 giugno alle 21,15 presso il salone della Rinascita. L’ingresso è gratuito.

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CONCERTO DEL 1° MAGGIO 2008 - musiche e rituali per la Festa del Lavoro
Giovedì 1 maggio 2008

Ospiteremo Luca Cateni, esperto dell’inserimento lavorativo di persone con disagio mentale dell'agenzia  ALA – Ospedale Sacco Milano che interverrà sull'argomento "LAVORO E FASCE DEBOLI".                                    

...ed  un bellissimo pomeriggio di festa con CONCERTO di: “The Lovers” (rock-blues), “Kallipigian Preachers” (funky),  “Soundbites” (pop).   h 16.00 Coop Rinascita - Via Novara, 2 Abbiategrasso.
Il lavoro dà i mezzi per vivere e soddisfare i propri bisogni: quelli essenziali (il cibo, la casa) e quelli culturali e sociali (andare al cinema, praticare sport, viaggiare…). Ma il lavoro è anche un modo per essere riconosciuti: sentirsi utili, avere un ruolo nella società e partecipare. Non avere la possibilità di lavorare rischia di generare processi di emarginazione.
Anche nel nostro territorio e nella nostra città esistono fasce della popolazione (le cosiddette “fasce deboli”) in cui la percentuale di disoccupazione è di molto superiore alla media: persone con handicap fisico o psichico; con vissuti problematici legati a tossico o alcooldipendenze; detenuti o persone sottoposte a misure alternative alla pena. E ancora: donne che hanno dedicato anni a crescere i loro figli rinunciando al lavoro e poi faticano a trovare nuovamente un’occupazione; disoccupati in seguito a crisi aziendali che non hanno ancora maturato la pensione.
Nell’economia di una società globalizzata ciò che conta è il prodotto e il suo costo finale; si fa attenzione a come e dove produrre, non sempre a chi è coinvolto nei processi di produzione, meno ancora a chi ne è escluso.
Eppure dare opportunità anche alle fasce deboli si può. E conviene a tutti. Conviene perché queste persone escono o non finiscono nei circuiti assistenziali. Conviene perché lavorando, esse partecipano alla produzione e contribuiscono al benessere materiale generale. Ma soprattutto conviene perché aumentano le relazioni e si rafforzano i legami sociali: si scongiura così il rischio di essere emarginati e di sentirsi inutili. Ci sono organizzazioni specializzate – pubbliche e del privato sociale – che offrono la formazione, l’orientamento e l’accompagnamento necessari alle persone svantaggiate per avvicinarsi al lavoro. Ci sono anche strumenti normativi che favoriscono l’integrazione (la legge 68/99 ad esempio). Alcuni imprenditori e enti pubblici li hanno utilizzati (ospitando ad esempio tirocini, assumendo o affidando commesse alle cooperative sociali) traendone un doppio arricchimento: produttivo e umano.  E' una questione di convenienza, ma prima ancora di civiltà.

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FIESTA y SOLIDARIDAD 2008
Sabato 29 marzo 2008

Il circolo Arcipelago in collaborazione con le comunità sudamericane di Abbiategrasso organizza la quarta edizione di “Fiesta y Solidaridad”. Quest’anno il variegato mondo latinoamericano della nostra città è rappresentato da ben quattro associazioni in rappresentanza delle comunità peruviana, ecuadoriana e colombiana. Il programma della serata prevede una serie di balli tra i quali un “Pasacalle” della zona di Ayacucho nelle Ande del Perù così come una “Marimba” tipica di una regione costiera dell’Ecuador abitata in prevalenza da una popolazione di origine africana. Seguiranno poi balli e canti di altre regioni dell’Ecuador. La seconda parte della festa lascerà spazio a tutti coloro che desiderano ascoltare musica e ballare sui ritmi latini. Come per le scorse edizioni, l’intento della festa è anche quello di esprimere un gesto di solidarietà. Quest’anno raccogliamo fondi per aiutare le popolazioni dell’Ecuador colpite dalle alluvioni dello scorso febbraio. L'appuntamento è per le ore 21.00 presso il salone della Rinascita - Via Novara, 2 Abbiategrasso locandina

immagini fiesta y solidaridad 2008       locandina


BIA' JAZZ FESTIVAL 2008
Sabato 23 febbraio 2008 - Domenica 24 febbraio 2008

Il luogo ideale per fare e ascoltare jazz? Notturno, intimo, possibilmente fuori moda. Qualcosa di sotterraneo, quasi segreto, ma allo stesso tempo anche libero e “popolare”. Un luogo in cui tutti possano godersi questo piacere per pochi.
Sì, è vero, in principio c’erano New Orleans, Chicago e un po’ più in là le grandi orchestre dello swing newyorchese. Ma poi il jazz è rinato nei locali poco raccomandabili di Kansas City (Lester Young! Charlie Parker!), è rifiorito come arte e come stile di vita (nero, anti-, extra-) negli spettacolini after hour al Minton’s, 118ª strada di New York, o al Monroe’s di Harlem, dove in mezzo a nuvole di fumo capitava di imbattersi in Thelonius Monk o Dizzy Gillespie in libera uscita, quando la gente perbene se n’era già andata a letto.
Rievocare (con un misto di nostalgia e autoironia) i tempi dei club e dei localini improvvisati, degli ascolti clandestini e dei “rent parties” che andavano in scena in appartamenti presi in affitto... Sembra questa la vocazione del piccolo Bià Jazz Festival.La necessità aguzza l’ingegno, e a quelli dell’Arcipelago è venuta l’idea di rispolverare l’ex-Scintilla, luogo di tutti e di nessuno, che stiamo imparando a riscoprire. Il merito è da condividere con chi ci ha creduto. E cioè con Massimo Colombo, uno dei migliori jazzisti italiani, anche se in realtà l’etichetta gli va stretta. Lo puoi ascoltare con l’orchestra della Scala diretta da Muti (Nino Rota) o con Stefano Cerri in versione world music, lo puoi apprezzare come interprete di “standard”, ma anche come compositore in cui finiscono dentro le sue vaste predilezioni, che vanno da Hindemith ai Wheather Report, da Monk a Bartok a Veloso. Stavolta il pianista milanese arriverà ad Abbiategrasso in versione Caravaggio (bel cd datato 2005), con un prodigio del contrabbasso, il russo Yuri Goloubev, e il batterista Giovanni Giorgi. Poi toccherà al duo Ferra-Della Porta, che ha molto da dire a proposito di intimità e di cospirazione al bello, con le sue malinconie mediterranee e i gli acquarelli lirici per chitarra e contrabbasso. Senza dimenticare che il Bià Festival ha anche la “missione” di offrire un palcoscenico ai giovani talenti, vedi il Daniel Bestonzo Trio e la Keery Explosion Superband. Appassionati di jazz? L’assaggio è raffinato. Neofiti del jazz? Ce n’è abbastanza per farvi venire l’acquolina in bocca.
Fabrizio Tassi

immagini Bià Jazz  '08            locandina


LISTING SHIP live!
Sabato 26 gennaio 2008

I Listing Ship nascono a Los Angeles nel 1997 con Lyman Chaffee e Heather Lockie per assestarsi nel 2005 nell'attuale formazione a sette elementi (tutti polistrumentisti). La sperimentazione di nuovi linguaggi musicali unita ad una rigorosa ricerca nella tradizione folk, li ha portati alla realizzazione del loro quarto album dal titolo "A hull full of oil and bone". Grazie alla qualità della loro musica (un mix non convenzionale di indie, folk e psichedelia), la critica li riconosce tra le formazioni più interessanti del nuovo folk nordamericano. Coinvolti in molti progetti artistici paralleli, i membri della band vantano collaborazioni con artisti come Arthr Lee/Love, Eels, Motels, Mike Watt, Age of Consent ed altri.  Dal vivo i Listing Ships offrono uno spettacolo unico, con i violini tzigani che si alternano a ritmiche pop-punk in un crescendo di atmosfere suggestive e coinvolgenti.

Il concerto è organizzato da Unbrucoblu (il promoter che organizza il tour italiano) con Abugaiò e Arcipelago ed inizierà alle 21,30 presso la Coop Rinascita di Via Novara 2 - Abbiategrasso. L'ingresso è GRATUITO.

immagini concerto        locandina


MAMME NEL MONDO - partiamo con una festa!
Domenica 18 novembre 2007

Domenica 18 novembre '07 facciamo la festa di presentazione del progetto "Mamme nel mondo". Dalle 16.00 alle 19.00 presso il salone della Coop. Rinascita testimonianze di mamme migranti, animazione per bambini e...merende multietniche!        immagini


SOLIDARIETA' AL CENTRO CULTURALE ISLAMICO DI ABBIATEGRASSO
Venerdì 10 agosto 2007
Accogliamo gli appelli ad una maggiore e più incisiva condanna verso l’episodio del lancio di molotov di cui è stato fatto oggetto il Centro culturale islamico di Via Crivellino. La partecipazione alla Consulta degli Stranieri istituita dalla precedente Amministrazione Comunale, ci ha permesso di approfondire la collaborazione con le varie comunità presenti nel nostro territorio e fra queste quella islamica. I rappresentanti di questa comunità sono sempre stati tra i più intraprendenti nel promuovere occasioni e opportunità di dialogo con le istituzioni e con le altre realtà locali; a loro va la nostra più sincera solidarietà. Consideriamo l’episodio delle molotov una diretta conseguenza dell’atteggiamento di chi vuol far passare il “diverso” (per provenienza, per credo politico o religioso, per orientamento sessuale ecc..) come pericoloso, ostile, responsabile della scarsità di alloggi, penuria di posti di lavoro, diffusione di droghe ecc.. Questa mentalità ha trovato alcuni adepti in Abbiategrasso; siamo certi tuttavia che costoro non riusciranno ad ostacolare il dialogo sin qui istaurato tra le diverse comunità presenti nella nostra città.

L'ARCI aderisce alla Giornata del "CORAGGIO LAICO"
Sabato 12 maggio 2007

Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci

Il 12 maggio di 33 anni fa gli italiani sancirono, con il loro voto nel referendum sul divorzio, che la famiglia è una libera scelta di amore e non un'imposizione di legge. Vorremmo che questo 12 maggio venisse ricordato come una giornata in cui tante cittadine e cittadini si sono ritrovati per ribadire quel principio semplice e civile, nella convinzione che quella libera scelta dev'essere non solo difesa ma allargata alle migliaia di civilissime unioni che caratterizzano il nostro vivere sociale. Per questo aderiamo alla giornata del Coraggio laico, promossa da forze politiche e da centinaia di associazioni, artisti, intellettuali stufi della sovranità limitata a cui si sentono ridotti dall'ingerenza della Chiesa. Non ci piace il clima che sta caratterizzando la vigilia del Family Day, indetto nello stesso giorno. Ormai è chiaro che l'intento dei promotori è quello di influenzare pesantemente il dibattito pubblico sui diritti civili e inibire il diritto del Parlamento a legiferare liberamente sulle unioni civili. I toni usati sono quelli di un vero e proprio scontro ideologico, mentre attorno al tema della famiglia sta montando un'insopportabile retorica, che ignora i problemi reali e nega di fatto l'eguaglianza di tutti di fronte ai diritti fondamentali. Le pressioni del cattolicesimo conservatore sulla politica italiana sono ormai quotidiane e sempre più aggressive, come non avviene in nessun altro paese europeo. E' necessario un grande lavoro culturale, che dia spessore ad un forte pensiero laico, che rispetti i valori religiosi e restituisca dignità alla dimensione del vivere civile.La Giornata del "Coraggio Laico" può essere un primo importante passo in questa direzione.


1° MAGGIO 2007 - Festa del Lavoro
Martedì 1 maggio 2007

Quest’anno Arcipelago organizza il Concerto del 1° Maggio in collaborazione con la FIOM Ticino-Olona, il sindacato di categoria dei metalmeccanici della Cgil. L’edizione 2007 sarà incentrata sulle difficoltà del settore metalmeccanico nella nostra zona: rappresentanti sindacali interverranno per parlare dall’emergenza occupazionale generata dalla crisi di alcuni stabilimenti del magentino-abbiatense.
Da un’analisi fatta da FIM-Cisl risulta che il settore metalmeccanico nell’area di Abbiategrasso, nel 2004 occupava nelle aziende sindacalizzate circa 4058 persone. Al Marzo 2007 risultavano occupati 3119 dipendenti con un calo quindi di 939 posti di lavoro (-23,1%).
Le aziende tendono a rispondere alla crisi attraverso la riduzione dei costi del personale, ricorso al decentramento usando piccolissime aziende a carattere individuale, dove è risaputo si annida il lavoro precario, in nero, parzialmente regolarizzato e il licenziamento senza motivazione è la pratica quotidiana.
Un problema che non riguarda esclusivamente i lavoratori delle aziende in crisi ma l’intera collettività del nostro territorio: le famiglie degli addetti del settore metalmeccanico rischiano di essere coinvolte in fenomeni di disagio sociale che possono ripercuotersi sull’intera economia del magentino-abbiatense.
Secondo Luciano Bruschi di FIOM-Cgil ”bisogna rendere concreto il dialogo da troppo tempo assente tra le amministrazioni, i capitalisti e il sindacato – servono formazione ed istruzione per non subire ma partecipare alla riconversione tecnologica”.
Il Concerto quindi non sarà solo un’occasione per “fare cultura” ma costituirà soprattutto uno strumento per sensibilizzare i tanti giovani coinvolti nella manifestazione sulle questioni aperte del mondo del lavoro.
L’evento è oramai una palestra in cui si sperimentano (ed esperimentano) i gruppi locali. Si esibiranno 6 band: i MOAI con un repertorio definito “rock alternative” (il cantante è un giovane delegato sindacale che porterà la propria esperienza), i PAPHA MOSKA costituito da operatori del Golgi con il loro “reggae-punk”, i RICATTO e i KALLIPGIAN’S PREACHERS (pop), i WANE CARRIERS e i VIOLA PSICHE entrambi con repertorio originale punk.
L’appuntamento è per le 16.00 nel cortile della Rinascita; in caso di maltempo tutti nel salone della cooperativa.

immagini 1° maggio '07         locandina


BIA' JAZZ FESTIVAL 2007
Sabato 3 marzo 2007 - Domenica 4 marzo 2007

Un Festival Jazz ad Abbiategrasso! Un modo per arricchire l’offerta culturale della nostra città e contribuire alla conoscenza di un genere musicale a torto considerato “difficile” o peggio, un “genere per intellettuali della musica” (esistono?). Bià Jazz quindi. Artisti importanti a cui si affiancheranno quelle “nuove leve” che a noi piace vedere in azione con il loro bagaglio di entusiasmo, tecnica e innovazioni; un mix micidiale che non sempre riesce a trovare occasioni e contesti in cui esprimersi (è molto più rassicurante affidarsi ai soliti nomi).Si parte sabato 3 Marzo alle 21.00 con il “jazz elettrico” dei Gimadagiwa: un quintet costituito da giovanissimi strumentisti (quasi tutti allievi del CPM di Milano) che, oltre ad alcuni standards jazz, proporranno brani originali di impronta fusion. La strada è quella tracciata dal Miles Davis di Bitches Brew, dove il jazz incontra il rock per un sodalizio dagli sviluppi imprevedibili; ascoltarli può essere un’ottima occasione anche per i rockettari più incalliti desiderosi di ampliare gli orizzonti musicali.
Nella stessa serata si esibirà il quartet di Mirko Pugliesi, pianista dell’orchestra del maestro Enrico Intra con all’attivo diverse prestigiose collaborazioni (con Tiziana Ghiglioni per esempio). Il Pugliesi quartet si confronterà con un repertorio del periodo hard bop, il genere delle piccole formazioni a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 (quello di Coltrane, Dolphy, Monk, Mingus ecc..), una forma jazzistica accattivante grazie al recupero del giro armonico blues che lascia moltissimo spazio alle improvvisazioni e alle armonizzazioni. La stessa formazione eseguirà poi brani originali di carattere più moderno composti dal sassofonista del quartet Paolo Profeti e dallo stesso Mirko Pugliesi. La nuova via italiana del jazz? Da scoprire.
Domenica 4 Marzo (alle 16.00) sarà la volta di Pierangelo Sardella con il suo trio. Pianista siciliano di formazione classica, è cresciuto artisticamente frequentando i musicisti della “Scuola Europea d’Orchestra Jazz” di Palermo (Enzo Randisi, Bill Russo, Mario Raja, Salvatore Bonafede ecc..). L’incontro tra la musica “colta” e il jazz mediterraneo caratterizzano in modo del tutto originale le composizioni di questo artista da poco trasferitosi nella nostra zona. Chiuderà il festival il duo costituito dal pianista Massimo Colombo e dal sassofonista Tino Tracanna: due nomi tra i più influenti della scena jazz italiana.
Condensare in poche righe l’attività dei due artisti è impresa ardua.
Massimo Colombo ha inciso, a partire dal 1989, 16 cd come autore collaborando tra gli altri con Paolo Fresu, Attilio Zanchi, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Naco, Mauro Pagani, Franco Mussida. Nel 1993 fonda con Walter Calloni e Stefano Cerri il trio Linea C con i quali elabora una sintesi di carattere multietnico contaminata dalla musica classica, jazz e rock. Nel 1997 collabora con l’orchestra Filarmonica della Scala, diretta da Riccardo Muti all’incisione di un cd con composizioni di Nino Rota.Una delle ultime fatiche lo vede in studio nel 2005 con Billy Cobham e Jeff Berlin per la registraione del cd “Caravaggio” (registrato e mixato dall’ex Weather Report Miroslav Vitous). Tino Tracanna fa parte dal 1981 fino ai primi anni ’90 del gruppo di Franco D’Andrea con il quale partecipa a numerosi festival nazionali ed internazionali e col quale incide cinque album, di cui due (“No idea of Time” e “Live”), premiati come miglior disco dell’anno nei referendum indetti dalla rivista Musica Jazz negli anni 1984 e 1986. Dal 1983 fa inoltre parte del quintetto di Paolo Fresu vincitore del referendum come miglior gruppo negli anni 1990 e 1991 oltre che del prestigiosissimo premio francese Django per la migliore realizzazione discografica europea del 1995 (“Night on the city”) e del 2001 (“Melos”). Ha al suo attivo circa cinquanta album come solista.

immagini Bià Jazz '07         locandina


FIESTA Y SOLIDARIDAD 2006
Sabato 9 dicembre 2006

E’ arrivata alla sua terza edizione “Fiesta y solidaridad”, la festa latinoamericana organizzata congiuntamente dal Circolo Arcipelago di Abbiategrasso e da due associazioni presenti sul nostro territorio da qualche anno in rappresentanza delle comunità peruviana ed ecuadoriana: “Hermandad Virgen de las Nieves – Cora Cora – Ayacucho – Perù” e “Ceraya”.
L’evento si terrà sabato 9 dicembre 2006 alle 21 presso il salone della Cooperativa Rinascita (via Novara 2) e quest’anno comprenderà un programma ancora più ricco rispetto alle edizioni passate. Nella prima parte della serata infatti si esibiranno prima le bambine e quindi le allieve adulte del corso di Flamenco di Arcipelago. A seguire il gruppo folclorico legato alle due associazioni sudamericane presenterà tre differenti balli tradizionali: un “Pasacalle” della regione peruviana di Apurìmac (un ballo che celebra il termine dei raccolti), un “Huaylas” della regione peruviana di Huancayo (dove invece si celebra la fine delle operazioni di marcatura del bestiame) e un "Baile Guayaquileño” della città di Guayaquil (situata nella regione costiera dell’Ecuador).
La seconda parte della serata è dedicata invece al ballo libero con musica salsa, merengue, bachata. Durante la festa funzionerà un semplice ma efficace servizio bar.
Come sempre vuole essere un momento di incontro, un’occasione per divertirsi e stare insieme – italiani, sudamericani e cittadini del mondo presenti nella nostra città – seguendo il comune interesse (o la passione per alcuni) per la musica latina, contribuendo allo stesso tempo ad un progetto di solidarietà.
Infatti il ricavato della serata sarà interamente devoluto ad iniziative di sostegno per i bambini orfani di Cora Cora (Perù) promosse dalla “Hermandad Virgen de las Nieves”. Il progetto prevede l’acquisto di materiale scolastico che ogni anno l’associazione peruviana consegna agli interessati grazie ad una rete di sostegno presente in Italia e in altri paesi europei. La cittadina di Cora Cora si trova nella regione andina di Ayacucho in una zona piuttosto povera e in passato gravemente colpita dai combattimenti tra i guerriglieri di Sendero Luminoso e le forze govenative.        

Immagini Fiesta y Solidaridad '06          locandina


VIOLA PSICHE Live 4/11/2006
Sabato 4 novembre 2006

La costituzione di una band, le prove, le discussioni, gli alterchi, le trasferte e poi, i sogni. E’ la storia di tante rock band ma questo è un progetto particolare perchè nasce all’interno del Centro diurno di psichiatria di Como. Loro sono i Viola Psiche e propongono un genere che per gli amanti delle etichette a tutti i costi potrebbe essere definito punk. L’abilità tecnica (e soprattutto lo “spirito”) dei componenti ha consentito tuttavia di formulare una proposta artistica originale, difficilmente catalogabile, comunque da ascoltare. Si tratta di un’esperienza nata con obiettivi terapeutico-riabilitativi all’interno di un servizio di salute mentale, realizzata partendo dal recupero di abilità relazionali e soprattutto artistiche, spesso accantonate a causa del disagio vissuto.
Ma il fatto più importante è che, incoraggiati dai sempre maggiori riscontri di pubblico e di critica, hanno iniziato ad essere richiesti al di fuori del circuito istituzionale psichiatrico (vedi l’esibizione al solito convegno per addetti ai lavori) per “giocarsi” nella realtà musicale del territorio. I Viola Psiche hanno intensificato la loro attività live e hanno raggiunto l’importante traguardo del primo CD dal titolo ”Zero”.
Sono stato nello spazio e la testa, avvolta nell’ombra, traspariva viola. Così mi sono voltato verso il sole, e anche la mia psiche” recita il brano che dà il nome alla band che si è prefissata di “utilizzare la musica per sconfiggere il male”.
Come supereroi del rock’n’roll.

Immagini concerto     locandina


1° MAGGIO 2006 - Festa del Lavoro
Lunedì 1 maggio 2006

Le chiamano morti bianche, come se avvenissero senza sangue.

Sono morti inopportune, che spesso avvengono quando l'informazione è già impegnata in altri eventi.

Il numero degli infortuni e degli incidenti mortali sul lavoro (le cosiddette morti bianche) è ancora elevatissimo: ogni anno si registrano circa 1300 morti e il tributo più pesante è sicuramente pagato dal settore edile con 350 morti.
Dal monitoraggio eseguito dalla Fillea –CGIL emerge che gli incidenti sul lavoro avvengono più di frequente in tarda mattinata, prima dell’ interruzione per il pranzo. Le giornate più a rischio sono il lunedì e il venerdì e la caduta dall’alto è la causa più frequente di infortuni.
Una vittima su cinque è originaria di Paesi extracomunitari. Nel settore edile la Lombardia detiene il triste primato delle morti bianche (29 nel 2005).
C'è una stretta relazione tra precariato e infortuni: il lavoratore precario si trova costretto a cambiare continuamente azienda e mansione senza l’opportunità di formarsi adeguatamente riguardo alle norme sulla
sicurezza; moltissimi sono gli infortuni nel primo anno di lavoro.

Il circolo ARCI Arcipelago dedica il Concerto del 1° Maggio 2006 al tema della sicurezza sul posto di lavoro.

lunedì 1 MAGGIO 2006 h 16,30  in coop RINASCITA musica dal vivo con:
INKOMA (punk)
ALAN'S PSYCHEDELIC BREAKFAST (psichedelia)
METAL DETECTOR (hard rock)

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...IO LA MUSICA SON.. rassegna di musica da camera
Domenica 5 marzo 2006 - Domenica 26 marzo 2006

L’idea è quella di radunare pubblico ed esecutori per offrire anche nella nostra città occasioni in cui è possibile ascoltare musica classica dal vivo privilegiando l'esibizione di giovani (e giovanissimi) musicisti provenienti da alcune scuole musicali del territorio Lombardo. I criteri con i quali sono stati elaborati i programmi fanno riferimento al duecentocinquantisemo della nascita del compositore Salisburghese W.A. Mozart e alla presenza della cultura popolare nella musica classica. Il primo appuntamento, nella sala Convegni del Quartiere Fiera (Via Ticino 72), è per domenica 5 marzo alle 17.30 e vedrà l’esibizione di un ensemble di flauti traverso del GRUPPO ZEFIRO di Crema che proporrà tra le altre esecuzioni l’Allegretto della Turkischer Marsch e l’Eine Kleine Nachtmusic di Mozart. La scelta dei luoghi nei quali sarà ospitata la manifestazione ha un’elevata importanza simbolica: non saranno i palazzi storici (da cui la musica colta spesso proviene) ma luoghi “popolari” come una fiera o una “casa del popolo” a costituire la cornice dei concerti. Gli altri appuntamenti avranno infatti sede nei locali della Coop Rinascita: il 12 Marzo si esibirà una piccola formazione d’archi (TOTEM di Magenta); il 19 Marzo sarà la volta dell’abbiatense CRISTINA RUFFINO con la sua arpa celtica mentre il 26 la rassegna si concluderà con l’esibizione dell'orchestra di chitarre classiche del CONSORZIO CONCORDE di CREMA. L’ingresso è libero e gratuito.

io la musica son/immagini       locandina