Il flamenco impone eleganza nei gesti delle mani, fierezza di portamento, armonia assoluta tra il corpo e il fuego dell’anima. Il ballo non solo interpreta la musica, ma ne è parte integrante perchè le palmas (ritmo delle mani) e lo zapateado (ritmo dei piedi) sono contemporaneamente elementi coreografici e ritmici. Alcune danze della tradizione flamenca (la buleria, ad esempio) sono veri e propri dialoghi tra il musicista e il ballerino, con domande e risposte, che corrispondono a determinati elementi coreografici, accompagnati da variazioni ritmiche e armoniche. Il flamenco contiene radici culturali comuni almeno a tutti i popoli del mediterraneo e a quelli dell'America latina, e a questo è dovuta la sua "universalità". Si può dire che alla fine del XIX secolo il flamenco abbia raggiunto la sua forma attuale.Tuttavia bisogna tenere presente che questo genere per sua stessa natura e' in continua evoluzione. E’ insita nella tradizione flamenca la tendenza ad assorbire continuamente generi e tendenze nuove, caratteristiche del luogo e del momento. Non a caso anche una star del flamenco, Cristina Hoyos, già partner di Gades e oggi con una compagnia che porta il suo nome, dichiara che il suo innamoramento per la danza dei gitani è nato da una istintiva passione: “da piccola, nella mia stanza, accendevo la radio e al ritmo della nostra musica mi mettevo a ballare divertendomi moltissimo perché il flamenco è una danza vitale che entusiasma anche i bambini”. …. È moderno, bello e …maledetto. La risposta vivente a chi si domanda come può un ballo nato per il popolo di ieri sopravvivere nella civiltà contemporanea. “Il fascino del flamenco è racchiuso nell’incanto di sentirsi protagonisti di una sorta di melodramma, sublimato attraverso il gesto delle mani e il movimento delle pelvi, segno inconfondibile bisogno di sedurre, ma anche possibilità di esprimere il lato teatrale della propria personalità senza “sentirsi ridicoli”. Un vero antidoto alla timidezza”, afferma il ballerino Antonio Canales.
Insegnanti: Anna Colaninno e Maribel Tatti Perez
Anna: Inizia studiando danza classica all'età di 7 anni con l'insegnante Tiziana Manusardi. Col tempo cresce la sua passione per la danza, lo spettacolo e il teatro. Continua studiando danza jazz e hip hop. Dopo aver assistito ad alcuni spettacoli di flamenco inizia la sua formazione sotto la guida e gli insegnamenti di Mara Terzi. In Italia ha seguito stage e corsi con Antonio Canales, Marcos Arvid, Josè Greco, Chiqui de Jerez, Rosa Himenez, prima ballerina della compagnia di Rafael Aguilar e Manolo Linan. Aprofondisce la tecnica della danza flamenca, studiando castanuelas (nacchere), abanico (ventaglio) e manton (scialle). Ha partecipato a numerosi spettacoli anche in programmi televisivi. Ha il suo proprio gruppo di Flamenco "Le Canelas". Da circa otto anni, la passione per il Flamenco, la porta all'insegnamento di questa disciplina e della tecnica di nacchere, scialle e ventaglio, in varie scuole di danza di Milano e interland. Da due anni gestisce diversi laboratori sull'espressione della femminilità e sensualità.
Maribel: è di origine spagnola e precisamente dell’andalucia Malaga da dove eredita la grande passione per la musica e la danza flamenca. Ha studiato con numerosi professionisti sia in Italia che in Spagna (La Precy, Miguel Angel, Juana Calà, Javier Baron, Rafaela Carrasco, Matilde Coral, Blanca del Rey, Manolo Marin, Merche Esmeralda, Javier la Torre, Eva la Yerbabuena etc), ha frequentato diversi stages di perfezionamento in Spagna durante innumerevoli festivals internazionali di flamenco. Si dedica da diversi anni allo studio della cultura flamenca in Italia e in Spagna. Si è esibita e si esibisce in spettacoli per manifestazioni culturali di enti comunali e regionali, per teatri, per locali pubblici e feste private. Ha lavorato in gruppi come la compagnia di danza Mara Terzi, El embrujo flamenco, Azafran, Aires Flamenco. Da sempre affascinata dalle danze etniche, si dedica inoltre anche alla cultura e alla danza Orientale studiando con professioniste/i e artiste/i di grande livello, che arrichiscono la sua formazione e la rendono un’artista più completa, con una grande carica espressiva e sensuale.
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Esistono numerosi benefici per il corpo e per la mente che vengono abitualmente associati all'esercizio di quest'antica arte, definita anche "Danza Orientale", chiamata "Raks Sharki" in lingua originale e "Belly Dance" in inglese. A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale, mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità.
Le insegnanti: Aisha (Francesca) e Maribel
Aisha: padronanza del corpo, armonia, eleganza. Questi i tratti distintivi dello stile di Aisha e lo spirito del percorso che intraprende con le sue allieve nello studio della danza orientale.
Alle spalle un’attività iniziata all’età di 8 anni con la danza classica e proseguita nel mondo dello sport: dall’atletica alla pallavolo, fino a diventare lanciatrice professionista di softball ed entrare a far parte di squadre a livello nazionale. Partecipa alle selezioni per la nazionale juniores e a 19 anni viene premiata tra gli Atleti dell’Anno (Lecce - Premio Panathlon).
Ha maturato un’esperienza decennale nel campo del training e della formazione degli adulti.
Da sempre attratta dall’intensità espressiva, dalla bellezza e dall’energia delle danze, diventa allieva di Manila Barbati con cui studia danze caraibiche approfondendo tecnica e gestualità femminile.
Scopre la sua passione per la danza orientale grazie a Marina Nour che le fa conoscere ed apprezzare questa straordinaria forma d’arte nell’unione di ritmo, grazia e femminilità. Approfondisce lo studio della danza orientale con Aziza Abdul Ridha e Malika Ferhat.
Partecipa ad esibizioni e spettacoli pubblici.
Ha frequentato numerosi stage di perfezionamento con maestri internazionali tra cui: Mo Geddawi, Jillina, Amir Thaleb, Virginia, Sorraya Zaied, Meera. |
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